Oggi ho il piacere di intervistare Victoire Gouloubi.

Lei è la mia prima ospite della mia nuova i.rubrica.

Ho sempre desiderato una rubrica tipo “La Posta del Cuore”, uno spazio dove parlare, anche di cose semplici, con e di persone che stimo per il loro lavoro e la loro arte.

Una rubrica dove intervistare donne e uomini che portano ideali diversi, in grado di creare nuovi scenari sul mondo afro e non (uno degli obiettivi miei e del mio blog).

Ecco, questo è “A cup of tea with…”, uno spazio virtuale dove raccontare in modo diretto e intimo testimonianze, storie ordinarie nel loro straordinario e straordinarie nel loro ordinario.

Victoire Gouloubi, chef del ristornate “Il Mirtillo Rosso” è la mia prima ospite.

Nata a Brazzaville, in Congo, Victoire vive in Italia da diversi anni. Da ex studente di Giurisprudenza decide poi di seguire la sua vera passione: la cucina. Si iscrive alla scuola alberghiera di Feltre e nel 2006 si trasferisce a Milano dove inizia la sua carriera professionale e tra un piatto e l’altro trova anche l’amore.

Benvenuta nel mio blog Victoire Gouloubi. Ti offro una tazza di tè, che gusto preferisci?

Preferibilmente verde! Adoro il thè verde

Oggi per me è un piacere intervistarti. Partiamo dalla tua incredibile partecipazione a Top Chef Italia. Non è arrivato il primo posto ma, per i tanti che ti seguono; sei la chef per eccellenza.

Mi racconti la tua esperienza, stadi d’animo?

Il mio stato d’animo è semplicemente sereno. Credo che si raggiunga la serenità dopo tante battaglie, vincite o sconfitte che siano. Questa serenità non è da confondere con l’arresa, ma ben il contrario. E’ una faccia della maturità e consapevolezza dei propri atti. Top Chef Italia è stato un gioco, soprattutto televisivo per professionisti del mestiere, ma allo stesso tempo, una grande piattaforma di comunicazione.
Volevo trasmettere un messaggio nuovo nelle case degli italiani,  in giro per il mondo. Dire “Ehi, sapete che Africa e Africani non significano invasione o problemi. Volevo mostrare un volto diverso per queste parole, trasmettere valori diversi, coraggio e ricchezza interiore.

Victoire Gouloubi
Victoire Gouloubi a Top Chef Italia

Qual’è stato il percorso che ti ha portato alla cucina? Com’è nato il tutto?

La passione per la cucina nacque in Congo, a casa in compagnia delle innumerevoli e  magnifiche donne della mia famiglia, però facevo davvero pena. Ai tempi facevo veramente pena. A pensarci ancora mi vien da ridere. Nonostante i miei pessimi risultati iniziali ero dell’idea che nella vita si può sempre migliorare. E cosi è stato. Una volta giunta in Italia ho avuto la possibilità di scegliere ciò che avrei voluto fare e diventare. Ripensando alle mie passioni mi sono indirizzata verso una sono scuola alberghiera anziché proseguire gli studi all’università.

Pasto veloce o sfizioso antipasto? Victoire consiglia...

  • 2 fette di pan brioche
  • 100 etti di pancetta affumicata dop
  • 200 grammi burro arachidi
  • 1 radice di zenzero
  • 100 grammi di  formaggio groviera
  • 1 noce di kola
  • 1 pomodoro
  • 1 foglia di lattuga

Adagiate le fette del pane su un tagliere, spalmate il burro di arachidi sulle due facciate e aggiungete la
pancetta affumicata che avrete fatto tostare precedentemente.

Grattugiate lo zenzero, aggiungete il pomodoro tagliato a fette e spalmate dell’altro burro di arachidi.

Grattugiate la noce di kola, alternate di nuovo la pancetta affumicata con
la groviera, poi la lattuga e in fine chiudere con la seconda fetta di pane.

Fermate il sandwich con uno stuzzicadenti, fate tostare per un minuto in forno grill oppure nella tostiera. Per gustare al meglio il panino panino accompagnatelo con una bevanda al cocco e zenzero.

Entriamo nella sfera più personale. Chi è Victoire Gouloubi in due righe?

Victoire è una donna di origine congolese, carattere militare sul lavoro, sangue guerriero da leonessa ma dal cuore generoso.

Quanta Africa c’è in te? Quanta Italia?

In me c’è tutto: le parti tradizionali, europei e africani, ma senza dubbio il predominante è la radice nera che uso come frusta per fare spazio sulla mia strada.

Il libro sul comodino?

Vai dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro (un consiglio che vale per ogni aspetto della vita).

Che colore ti rappresenta?

Il blu, come lo è il cielo quando la giornata è strepitosa.

La tua parola mantra?

Kotikate. Significa non mollare mai in lingala.

BE WHO YOU NEEDED WHEN YOU WERE YOUNGER

Questa è una di quelle frasi al quale penso spesso, per motivarmi in quello che faccio. Essere un esempio per qualcuno.

Come la tua persona, arte, lavoro si rispecchia in questo?

Non possono essere diversi, all’inizio devi essere golosa per avvicinarti al cibo, devi vedere il bianco e il nero per far quadrare i conti. Se la tua persona è già predisposta di alcuni elementi che sono successivamente condizioni per la tua arte e professione allora i due si sposano. Come si dice sempre, non c’e arte pura senza autore pazzo.

Siete curiosi di scoprire altro su Victoire Gouloubi, volete provare una sua nuova ricetta? Vi lascio il link alla sua pagina Facebook.

Vuoi essere tu la mia prossima ospite?

Vuoi condividere la tua storia e le tue esperienze?

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