Nicholle Kobi è un’illustratice francese, originaria del Congo. Cresciuta in Normandia, ha sempre avuto una passione per il disegno, arte che ha ereditato dalla sua famiglia (tutte le donne in casa erano/sono artiste).

Con un diploma letterario, indirizzo arti plastiche, Nicholle decide di andare a studiare a Parigi per specializzarsi nel settore ma, per motivi familiari, abbandona presto l’arte per dedicarsi al mondo delle assicurazioni.

Questa scelta però non la rende felice e quando arriva al punto di disegnare sui contratti di lavoro, si rende conto che ha bisogno di cambiamenti, di recuperare le sue passioni e così fa. Inizia disegnare. Questa è la sua migliore cura.

Nicholle nei giorni a seguire cerca ispirazione per i suoi disegni; fa ricerche sul web, sui magazine, senza mai trovare quello che desidera. Vuole disegnare donne, nere, ma ad ogni ricerca si imbatte nella classica ragazza che lavora nei fast food, oppure in qualche addetta alle pulizie.

Lei vuole di più: qualcosa di reale, una donna nera che la rappresenta veramente, una donna nera oltre lo stereotipo classico della società. Inizia cosi a creare disegni in cui rispecchia totalmente, ma vien presto criticata. Da una parte i suoi committenti le chiedono il motivo per cui si ostina a disegnare donne nere e le suggeriscono di realizzarle con una carnagione molto più chiara. Dall’altra parte la comunità “nera” francese non vede nel suo operato qualcosa che la rappresenta e riguarda, ma addirittura qualcosa con una vena razzista.

Non trovando un proprio spazio in Francia Nicholle decide di trasferirsi in America. Qui, al contrario, viene accolta calorosamente.

Comunicare attraverso l’arte.

Nicholle Kobi vuole che i suoi disegni portino ad una discussione costruttiva. Crede che un’artista deve essere la sua società e nella sua ci sono sono donne nere diverse da come vengono rappresentate nei media.

Un episodio che l’ha marcata è stato la scoperta da piccola, della storia di Rosa Parks, della sua lotta, della sua stanchezza di sentirsi sempre inferiore e di come quel suo no, nel 1959, cambiò la storia dei neri d’America e i loro diritti civili.

A proposito di Neri d'America e di diritti civili...

Leggi l’articolo sull’incontro con lo scrittore afroamericano Ta-Nehisi Coates.

Nicholle prendendo spunto da questa grande donna, decide nel suo piccolo, attraverso la sua arte, di dare un contributo alla promozione di una comunità black autentica e attuale.

Credo che un disegno abbia il potere di trasmettere un messaggio.

Il caso pubblicitario H&M.

La catena di abbigliamento svedese più famosa nel mondo scatena una bufera mediatica a causa di una scelta pubblicitaria “poco felice”. Un bambino con la pelle marrone appare sul catalogo online con indosso una felpa verde con la scritta “Coolest monkey in the jungle” (La scimmia più cool della giungla).

La reazione di critica sui social appare subito. Questo perché sullo stesso catalogo appare un’altro bimbo, questa volta con la pelle rosa, con indosso una felpa con la scritta “Esperto di sopravvivenza”.

Nicholle Kobi ci propone invece una stampa più originale e che da mamma apprezzo molto di più.

Le coppie nere.

“In Francia c’è qualcosa di strano. I neri sembrano non esistere, per non parlare poi delle coppie nere. Provate a guardarvi intorno.” Questo è il pensiero di Nicholle Kobi che in sala sembra trovare fondamento. In effetti, quando sono arrivata a Parigi, sono stata sorpresa e affascinata di vedere così tante coppie miste, inquantificabili graduazioni di melanina.

Nicholle Kobi racconta di come in Brasile si parli di Black Love, in America si trovino coppie nere dappertutto, ma in Francia nulla, neanche nella nazionale francese di calcio. La sua non vuol essere una critica ma una semplice constatazione.

E allora eccola pronta a disegnare un altro aspetto della sua vita quotidiana e di altre famiglie nere.

Nicholle Kobi: donne che supportano donne.

Il messaggio finale di questo disegno è quello di rappresentare tutte le donne nere. È molto bello e stimolante il pensiero delle donne unite, in particolare quelle delle donne nere. Nicholle Kobi ci fa notare come ci siano così tante divisioni nella comunità nera e oggi più che mai c’è un bisogno di unione, in ogni settore.

Ogni donna nera, coi capelli crespi, con le trecce, chiara, scura riesce ad identificarsi.

Durante questo incontro a Parigi Nicholle Kobi ci racconta aneddoti del suo tour per la promozione delle sue opere artistiche, con tappe in diverse città del mondo. Grazie ad esso riesce a venire in contatto con diverse realtà e persone, dall’Europa all’America passando per l’Africa.

Abbiamo tutti gli stessi problemi, siamo differenti, è vero, ma alla fine siamo uguali, in Francia, come in Brasile o negli USA. La divisione la facciamo noi, soprattutto noi neri. Purtroppo amiamo giudicarci e quasi sempre lo facciamo in modo negativo.

Siamo stati divisi, siamo divisi, ma la storia africana è identica. Abbiamo bisogno di unione e di rispetto. Oggi ci si può battere contro le ingiustizie in diversi modi.

Lavoriamo insieme, creiamo un ponte professionale tra tutte le nostre le nostre differenze. Facciamo qualcosa per gli altri neri. 

Sosteniamoci, continuano a farlo a vicenda. Siamo liberi, intelligenti, abbiamo studiato, non dobbiamo più diventare succubi della società.

Vi lascio con alcune immagini dell’evento.

Alla prossima!

Sito web ufficiale

Scopri lo store di Nicholle Kobi.

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