Auditorium completo, due ore di fila per accogliere l’ospite del secondo appuntamento della rassegna “Grand Témoin” organizzato dall’Università Popolare del Museo Quai du Branly, rassegna che ad ogni stagione invita attori del mondo, artisti, esperti, filosofi a testimoniare il loro singolare percorso.

Finalmente Ta-Nehisi Coates si presenta al pubblico accompagnato da Rokhaya Diallo, blogger, autrice e regista e Hubert Prolongeau, reporter e scrittore.

Ta-Nehisi Coates inizia ringraziando per l’ospitalità ricevuta, dopo aver aver vissuto un anno a Parigi, assieme alla moglie e suo figlio, poi continua raccontando di come ha degustato con piacere le delizie e i prodotti tipici parigini e infine esprime la sua gratitudine per la calorosa accoglienza ottenuta come scrittore. Il tutto in francese. Un lungo e doveroso applauso da parte del pubblico per la sua volontà dopodiché si entra nel vivo della conferenza.

Un salto nel passato di Ta-Nehisi

Non ci sarebbero gli Sati Uniti d’America senza la tratta degli schiavi.

Diretto, autentico, Ta-Nehisi esprime la sua verità scomoda.

In fondo non ci sono veri americani. Sono “All Blood”, come il nome del pupazzo che aveva da piccolo, portatori della storia della diaspora africana.

Ta-Nehisi Coates esprime i suoi pensieri, porta avanti la sua lotta, attraverso il migliore strumento che conosce: la scrittura. Vive con i libri da quando aveva tre anni, una tradizione eredita dal padre. Leggeva scrittori neri per capire il mondo fatto di segregazione dove viveva. Una fortuna la sua. Sapeva che ai tempi della tratta degli schiavi era vietato per quest’ultimi leggere. I bianchi volevano tenere i neri ignoranti, continuare la loro oppressione fisica e soprattutto mentale.

Apprendere è un valore inemistabile. Quattrocento anni fa come tutt’ora.

Suo padre glielo aveva spiegato, tramandato in quella tradizione di libri che aveva creato grazie alla sua libreria che aveva fondato nel 1978. Leggere libri scritti da autori neri era la migliore libertà.

E per Ta-Nehisi Coates era diventato fondamentale.

Quando sei bambino vuoi essere come tutti gli altri bambini che incontri, che vedi nella televisione.

Ma ai tempi della sua infanzia non era possibile. Quello che vedeva in televisione era differente rispetto a ciò che viveva normalmente. Si raccontava un America diversa. Leggere e capire a quel punto era diventato fondamentale.

Ta-Nehisi Coates: la voce nera dell’America

Ta-Nehisi Coates, nato a Baltimora, classe 1975, è uno dei più grandi scrittori afroamericani. Suo padre, William Paul Coates, è stato un veterano della guerra in Vietnam e membro del Black Panthers Party.

Giornalista per l’Atlantic, si occupa di politica e tematiche razziali. Per Toni Morrison, Ta -Nehisi ha colmato il vuoto lasciato da James Baldwin, per Zinzi Clemmons ha scritto i testi fondativi di Black Lives Matter.

Ha vinto il National Book Award e il PEN Literaly Award, e nel 2016, è stato incluso dal magazine Time, tra le 100 persone più influenti dell’anno.

E’ stato scelto dalla Marvel per sceneggiare la nuova serie di Pantera Nera e Capitain America.

“Otto anni al potere”, edito da Présence Africaine Editions, è l’ultima sua opera: una raccolta di otto saggi pubblicati dallo scrittore sul giornale The Atlantic durante la presidenza di Barack Obama, e commentati a posteriori. L’opera dà delle chiavi di lettura inedite sulla vita politica americana attuale e sul passaggio tra il governo di Barack Obama e Donald Trump.

Per Ta-Nehisi la vittoria di Barack Obama è stato un’evento formidabile, un simbolo per tanti oppressi nel mondo. C’era la tendenza a credere che tutto ciò che è nobile era realizzato dai bianchi e considerato solo per loro. Era il pensiero dei tempi passati e di quelli di oggi.

Ciò che fa paura agli USA non è un cattivo governo nero, ma un buon governo nero.

Barack Obama ha rappresentato una minaccia identitaria dell’essere bianco. Una famiglia perfetta la sua che incarnava le virtù necessarie per ricoprire quel ruolo importante, sempre considerato solo per i bianchi.

Otto anni al potere: l’ultima opera.

“Siamo stati otto anni al potere. Abbiamo costruito scuole, creato delle istituzioni di beneficenza, edificato e tenuto il sistema penitenziario, finanziato l’istruzione dei sordo-muti, ricostruito i traghetti. In sintesi, abbiamo ricostruito lo stato e l’abbiamo posto sulla via della prosperità.”

Queste parole sono state pronunciate nell’1895 da Thomas Miller, un deputato afroamericano del Caroline del Sud, mentre l’esperienza di democrazia multirazziale negli Stati Uniti si completava con il ritorno al potere della supremazia bianca.

In questa importante raccolta di saggi, precedute da illuminanti, Ta-Nehisi Coates fa risuonare i tragici echi di questo passato, negli avvenimenti attuali.  Si passa prima dall’elezione senza precedenti di un presidente nero, Barack Obama. Successivamente si arriva ad un astioso contraccolpo, seguito dall’elezione dell’uomo che secondo Coates, è “il primo presidente bianco”.

Il libro però non si concentra solo sulla presidenza degli Stati Uniti, sebbene questa rimane il filo conduttore dal principio alla fine. Esamina anche il tempo attuale alla luce di eventi storici come la guerra di Secessione, o di programmi politici come la carcerazione di massa che ha segnato profondamente la società americana.

Ta-Nehisi Coates

Sito ufficiale: ta-nehisicoates.com

La promozione della storia africana a Parigi

IL MUSEO DU QUAI BRANLY

Il Museo del Quai Branly o Museo delle Arti e Civiltà d’Africa, d’Asia, d’Oceania, e delle Americhe è situato al civico 37, una via affacciata sul lungosenna nel 7° arrondissement.

Il Museo, commissionato dal presidente Jaques Chirac e progettato dall’architetto Jean Nouvel, offre più di trecentomila reperti di arte primitiva provenienti da ogni angolo del mondo.

A due passi dalla Tour Eiffel, il Museo del Quai Branly è diventato una delle mete imperdibili per gli amanti delle arti non occidentali. un museo capace di conquistare qualsiasi tipo di pubblico per gli oggetti sorprendenti presentati nel suo percorso espositivo.

Info

Sito ufficialehttp://www.quaibranly.fr/ – Tel.: +33 (0)1 56 61 71 72
Indirizzo: Museo del Quai Branly – Jacques Chirac – 55, Quai Branly – 75007 Paris
Fermata METRO/RER: Pont de l’Alma (RERC), Ièna, Ecole Militaire, Bir Hakeim.
Bus: 42, 63, 80, 92, 72
Info: Museo interamente accessibile per visitatori a mobilità ridotta, su sedia a rotelle manuale o elettrica

LA CASA EDITRICE PRÉSENCE AFRICAINE

La casa editrice Présence Africaine, fondata dal senegalese Alioune Diop, apre le sue porte a Parigi nel 1949.

Diventa presto il cuore e lo spazio dove romanzieri, novellisti, conteurs, saggisti, poeti e pensatori del Mondo Noir si possono finalmente esprimere e vedere pubblicate le proprie opere.

Libreria Presence Africaine

Sede
25 bis rue des Ecoles, 75005 Paris

01 43 54 15 88

Orari di apertura

Da lunedì a venerdì  dalle 10h00 alle 19h00
Il sabato dalle 10h30 alle 13h00 e dalle 14h00 à 19h00
Chiuso la domenica

Chiusura annuale dal 01 al 31 Agosto.

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