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Zozibini Tunzi: love your hair, your skin, love yourself (be MelaninNappy)
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Zozibini Tunzi: love your hair, your skin, love yourself (be MelaninNappy)

Zozibini Tunzi
Dic 09 2019

Zozibini Tunzi: love your hair, your skin, love yourself (be MelaninNappy)

Ha vinto lei. Zozibini Tunzi è Miss Universo. Ha sfilato con i suoi capelli corti, afro al naturale e ha vinto la corona di più bella del Mondo. Non è la prima donna nera a vincere il titolo, ma la prima a mostrare con orgoglio la sua essenza. E dal web non é mancata l’ondata internazionale di solidarietà.

Sono cresciuta in un mondo dove una donna come me, con la pelle come la mia e i capelli simili ai miei, non veniva considerata bella. Penso sia già giunto il momento di porre fine a tutto questo. Voglio che i bambini guardandomi vedano la mia faccia, e che vedano la loro riflessa nella mia.

26 anni, nata a Tsolo, cittadina della provincia del Capo Orientale, Zozibini Tunzi è cresciuta nel villaggio di Sidwadweni e poi si è trasferita con le tre sorelle e i genitori a Città del Capo. La neoincoronata è un’attivista impegnata nella lotta contro la violenza di genere e un’orgogliosa sostenitrice della bellezza naturale.

Zozibini Tunzi

Zozibini Tunzi

Zozibini Tunzi e l’amore per sé stessi, la storia comune di Hair Love.

Si parla di orgoglio del capello afro, ma in realtà dietro c’è molto di più: identità, consapevolezza, rappresentazione, pluralismo. E il nuovo corto animato di Sony Pictures Animation  “Hair Love” ce lo illustra molto bene.

E ‘ una manifestazione questa, che si sta promuovendo e sviluppando da diverso tempo. Dapprima negli USA negli anni 2000, poi a seguire, in diversi stati fino a giungere anche in Italia attraverso, blogger, attivisti, hairstylist.

Antonella Sinopoli ci racconta su Ghanaway di questo corto che celebra, allo stesso tempo, l’amore tra un giovane padre (con dreadlocks) e sua figlia.

“Questa notte si è aperta una porta e non potrei essere più grata per essere stata la persona che l’ha attraversata.” – afferma Zozibini Tunzi – “Mi auguro che ogni piccola donna che ha seguito questo momento possa credere per sempre nel potere dei suoi sogni e possa vedere il suo viso riflesso nel mio.

Le concorrenti del celeberrimo evento hanno dovuto rispondere a diverse domande che trattavano argomenti differenti, dai cambiamenti climatici ai social media. A lei è stato chiesto cosa dovremmo insegnare alle ragazze di oggi.

Credo che la cosa più importante che dobbiamo insegnare alle giovani ragazze oggi sia la leadership. È qualcosa che manca alle ragazze e alle donne da tanto tempo. Non perché non la vogliamo, ma per come ci hanno etichettato. Penso che siamo gli esseri più potenti al mondo e dovremmo avere a nostra disposizione ogni opportunità. Questo dovremmo insegnare alle ragazze: occupare gli spazi”.

E io non posso che essere d’accordo con questa giovane ragazza, ma con le idee ben chiare in testa.

Zozibini Tunzi

Credits: antillesboxmail.wordpress.com

E a proposito di leadership e empowerment

A Parigi dal 5 dicembre è iniziato ed è andata avanti fino a tutto il weekend lo sciopero per le riforme pensionistiche. E di conseguenza, dove passa un treno ogni 10 minuti, metro ogni 5, te ne ritrovi uno ogni ora e metro inaccessibili se non nelle ore di punta. Dove puoi fare un tratto in 20 minuti ci impieghi un ora se va bene, causa traffico. Quindi potete immaginare il disagio per certe persone, anche se penso che non ci possano essere altri mezzi per porre l’attenzione su determinate questioni.

Quello che non potete immaginare è che il 6 Dicembre ho partecipato ad un evento di quelli belli. Ne è valsa la pena, nonostante l’aver poco dormito e l’aver impiegato 2 ore e mezzo per arrivare al luogo dell’incontro, in compagnia di freddo e nebbia. #SheMeansBusiness è il programma globale di Facebook nato per supportare le donne che fanno impresa e per ispirare tutte coloro che desiderano avviare un’attività imprenditoriale fornendo diversi strumenti.

 

Delle diverse nozioni presentate ero già a conoscenza di alcune, ma sapete cosa penso della formazione e ripassare, imparando sempre qualcosa di nuovo, non fa mai male, anzi. Cio che più ho adorato e adoro però di questi eventi è la possibilità di fare networking, scoprire storie di grande ispirazione, anche nella loro semplicità, la forza e la voglia di fare con cui dopo rientri a casa.

Le tematiche e atelier riguardavano la leadership, l’empowerment femminile, il digital, la comunicazione, argomenti che adoro e sui quali getto le basi per le mie attività. Un aspetto che mi ha colpito è la varietà della tipologia di partecipanti, imprenditrici, giovani freelance e curiosi, adulti, studenti, un buon 95% femmine ma anche uomini venuti a supportare.

Mi sono ritrovata in parole come passione, coraggio, cambiamento, modelli positivi e in momenti in cui pensi: “Ma chi te lo fa fare?” e capitano si, ritrovi quella piccola voce, nascosta ma potente, difficile da scovare se non ponendodi diversi “perché” che ti riportano alle origini dei tuoi sogni, progetti, azioni.

Il progetto Nebua e la collezione #MelaninNappy sono nati cosi.

Una storia comune a tante persone, di ieri ma anche di oggi, che racchiude il bisogno di sentirsi liberi di essere sè stessi, di accogliere la propria bellezza e di mostrarla agli altri nella sua autenticità.

Una storia di lotta contro le creme schiarenti per la pelle e liscianti per i capelli, una lotta contro ori e ore spesi per la ricerca di una bellezza che allontana dalla propria ricerca della felicità. Tutto ciò per assomigliare a qualcuno che impone la società, a qualcuno che alla fine non sei tu.

Questo è l’inizio di #melaninnappy. T-shirt in cotone bio, una storia etica di accettazione, apprezzamento, benessere, empowerment a altro ancora.

Mi rivolgo a voi ragazzi e soprattutto ragazze, non per una questione di femminismo: Credete fortemente in qualsiasi cosa, aggrappatevi forte ai vostri sogni, nonostante le avversità, gli svantaggi, il tempo, nulla è impossibile, siate coraggiosi o sate, osate, osate.

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Afrital Girl
aa.bodian@gmail.com
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